1. Elementi che definiscono la prova finale
La
prova finale consiste nella produzione e nella discussione da parte dello
studente di un elaborato scritto avente come oggetto un argomento proposto dallo
studente ed approvato dal Consiglio di Corso di Laurea Specialistica.
Possono
proporre all’approvazione del Consiglio un argomento oggetto della prova
finale gli studenti che debbano acquisire per il conseguimento della Laurea
Specialistica non più di 90 crediti e, di norma, non meno di 60.
La
domanda sarà presentata utilizzando l’apposito modulo.
La domanda sarà sottoscritta dal docente titolare di un corso di insegnamento
(docenti, supplenti e professori a contratto) del Corso di Laurea in Economia o
di Economia Applicata, che accetta di svolgere il ruolo di relatore.
Il
Regolamento Didattico d’Ateneo (art. 51, co. 3) stabilisce che è necessario
assicurare che l’attribuzione e la responsabilità delle tesi siano ripartite
equamente fra i docenti. A tal fine, gli studenti sono invitati a consultare
le
informazioni disponibili su questo sito, e sistematicamente
aggiornate, relative alla distribuzione della responsabilità di relatore delle
prove finali tra i docenti del Corso di Laurea.
Il
sito del Corso di Laurea offrire anche per ciascun docente i temi
su cui questi è disponibile a seguire prove finali, fermo restando che gli
studenti sono incoraggiati a sottoporre ai docenti argomenti di prova finale cui
sono particolarmente interessati.
2.
Contenuti della prova finale
Non
vi è alcun vincolo a priori sull’oggetto della prova finale. Sono però
preferite le prove finali che presentano
La
prova finale è associata al conseguimento di 23 crediti formativi. Poiché 1
credito formativo equivale a 25 ore di lavoro dello studente, la prova finale
deve essere il frutto di circa 575 ore di lavoro da parte di questi (sulla base
di un impegno a tempo pieno definito come 40 ore di lavoro alla settimana,
questo equivale a 14,4 settimane, l’equivalente, quindi, di 3 mesi e mezzo di lavoro continuativo
ed a tempo pieno).
Assicurarsi
che la prova finale sia il risultato di un impegno dello studente pari, grosso
modo, a 575 ore di lavoro complessive (né molte di più, né molte di meno) è
tanto un diritto dello studente che un dovere del relatore. Si richiama in
particolare l’attenzione di docenti e studenti sull’esigenza che il carico
di lavoro previsto non venga superato significativamente.
L’elaborato
della prova finale in Economia Applicata non potrà in nessun caso superare le
32.000 parole (circa 100 pagine a interlinea due), compresi indice e
bibliografia. E’ responsabilità del relatore controllare che tale limite sia
rispettato. Il Presidente della commissione della prova finale è autorizzato a
non ammettere a sostenere la prova finale i candidati che presentino un
elaborato che superi per più del 20% tale limite.
3.
Criteri guida per la valutazione della prova finale
I
criteri guida per la valutazione della prova finale della Laurea Specialistica
che seguono sono stati elaborati allo scopo di fornire in anticipo agli studenti
informazioni sui criteri di valutazione delle prove finali e per evitare
difformità di comportamento tra le diverse commissioni di valutazione delle
prove finali.
0-2
punti: prova finale mediocre
Si
tratta di lavori che, per quanto da ritenersi sufficienti per il soddisfacimento
del requisito per il conseguimento della Laurea Specialistica, appaiono
fortemente carenti rispetto all’identificazione dell’oggetto della prova
finale ed alla sua strutturazione, o all’adeguatezza della bibliografia
considerata, o alla correttezza del linguaggio, o alla veste formale (contiene
gravi lacune in fase di revisione degli errori).
3-5
punti, prova finale discreta
Si
tratta di lavori svolti con diligenza ed impegno, ma che si limitano ad una
presentazione, priva di autonomi spunti critici, della principale letteratura
sull’argomento prescelto. Nel caso di lavori che prevedono la raccolta e
l’elaborazione di informazioni, queste non sono culminate in un’autonoma
analisi critica di tali informazioni che possa essere giudicata soddisfacente.
6-8
punti, prova finale buona
Si
tratta di lavori che, non solo sono il risultato di un lavoro svolto in maniera
diligente e con impegno da parte del candidato, ma che mostrano anche un
significativo ed efficace sforzo autonomo di sistemazione ed elaborazione della
letteratura studiata e, se del caso, delle informazioni analizzate. Si tratta
anche di una prova finale senza cadute nella correttezza espositiva e nella
presentazione formale.
9-10
punti, prova finale ottima
Rispetto
a quelle definite “buone” queste prove finali si caratterizzano per la
presenza di spunti di originalità nelle analisi realizzate e/o nelle
conclusioni cui si è prevenuti.
In
nessun caso la valutazione dell’elaborato della prova finale potrà essere
realizzata sulla base di un eventuale impegno del candidato dedicato alla
preparazione della prova finale al di là di quello corrispondente ai 23 crediti
attribuiti alla prova finale stessa (l’equivalente di 575 ore di lavoro
complessivo) o di una lunghezza dell’elaborato al di là del limite previsto
di 32.000 parole.
L’attribuzione
della lode potrà essere considerata esclusivamente
per quei candidati che, sulla base dei criteri definiti sopra, discutano una
prova finale che possa essere definita “buona” o “ottima”. In altre
parole, l’attribuzione della lode dovrà derivare, non soltanto dai risultati
ottenuti dal candidato nel corso degli studi, ma anche da una valutazione della
prova finale per sé che la giudichi “buona” o “ottima”.