Corso di Laurea Magistrale in

 

GIURISPRUDENZA

 

Manifesto degli Studi

Anno Accademico 2009-2010

Approvato

dal Consiglio di Corso di Laurea in GIURISPRUDENZA del 17 Giugno 2009

 

Nome del Corso                                           Giurisprudenza

Nome inglese del Corso                              Law

Tipo di Laurea                                             Laurea Magistrale

Anno accademico                                        2009-2010

Ordinamento                                               D.M. 270/2004

Codice                                                           0291   

Classe di Corso                                           LMG_01

Sede Didattica                                             Università della Calabria – Cosenza

Accesso al corso                                          Numero chiuso

Modalità di svolgimento                           Convenzionale

Indirizzo internet                                        http://www.economia.unical.it/test/diritto

Presidente Consiglio Corso di Laurea     Prof. Pietro Calabrò

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ø                   Obiettivi formativi specifici del corso

Il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, che afferisce alla Classe delle Lauree LMG-01, ha l’obiettivo di fornire allo studente:

a)                  gli elementi di approfondimento della cultura giuridica di base nazionale ed europea, anche con tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione ed alla valutazione di principi o istituti di diritto positivo;

b)                  le conoscenze storiche che consentano di valutare gli istituti giuridici positivi anche nella prospettiva della loro evoluzione diacronica;

c)                  le capacità di elaborare, anche con l’uso di strumenti informatici, atti giuridici chiari, pertinenti, efficaci e, se del caso, corredati da congrua motivazione, in rapporto ai diversi contesti d’impiego;

d)                  in modo approfondito le capacità interpretative, di analisi casistica, di qualificazione giuridica, di comprensione, di rappresentazione, nonché di valutazione, per affrontare problemi interpretativi ed applicativi del diritto;

e)                  gli strumenti per l’aggiornamento o l’approfondimento delle proprie competenze.

 

I laureati del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, oltre ad indirizzarsi alle professioni legali ed alla Magistratura, potranno svolgere attività, con funzioni caratterizzate da elevata responsabilità, nei campi di attività sociale, economica e politica ovvero nelle istituzioni pubbliche, nelle imprese private, nonché nelle organizzazioni internazionali, sfruttando così le capacità generali analitico-valutative proprie del giurista anche al di fuori degli specifici settori di competenza.

 

Il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza si pone dunque l’obiettivo di offrire agli studenti un buon livello di conoscenze negli studi economici, aziendalistici e statistico-demografici, che sono ormai indispensabili per operare con professionalità e competenza nel mondo giuridico contemporaneo.

 

Ø                   Conoscenze richieste per l'accesso

L’ammissione al Corso di Laurea è regolata, oltre che sulla base della normativa vigente in materia, in conformità a quanto disposto annualmente dai competenti organi d’Ateneo.

Per essere ammessi al Corso di Laurea costituisce requisito indispensabile il possesso di un’adeguata preparazione iniziale, assicurata dal conseguimento di un diploma di Scuola secondaria superiore di durata quadriennale o quinquennale.

Previa verifica da parte della Facoltà di un’idonea conoscenza della lingua italiana, in alternativa al diploma di cui sopra si può presentare un titolo di studio conseguito all’estero ritenuto equipollente in virtù di accordi e/o convenzioni internazionali, ovvero in conseguenza di una delibera del Consiglio di Facoltà adottata su proposta del Consiglio di Corso di Laurea nonché ratificata dal Senato Accademico.

 

Ø                   Il piano di studio

Agli Studenti che si iscrivono al primo anno, è attribuito d’ufficio un Piano di Studio standard, che viene approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.

In base a quanto all’uopo disposto dalla Facoltà, per gli anni successivo al primo, gli studenti possono compilare per via telematica dei Piani di Studio individuali, effettuando o modificando le scelte previste in riferimento agli insegnamenti di gruppo.

Previa autorizzazione del Consiglio di Corso di Laurea, il Piano di Studio individuale può contenere insegnamenti in sovrannumero rispetto a quelli previsti per il conseguimento della Laurea Magistrale in Giurisprudenza. I Crediti Formativi Universitari relativi a tali insegnamenti, acquisiti a seguito del superamento delle rispettive prove di accertamento del profitto, rimangono registrati nella carriera dello Studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. In ogni caso, i risultati così ottenuti non rientrano nel computo del voto finale per il diploma di Laurea in Giurisprudenza.

 

 

 

 

Ø                   Caratteristiche della prova finale

Alla prova finale ed alle attività ad essa connesse sono attribuiti 9 crediti, con un voto espresso in trentesimi.

La prova finale deve essere sostenuta di fronte ad una Commissione nominata dal Preside della Facoltà, su proposta del Consiglio del Corso di Laurea, ai sensi dell’art. 52 del Regolamento Didattico d’Ateneo.

Gli Studenti possono richiedere l’assegnazione della tesi ad un docente con il quale abbiano superato un esame compreso nel proprio Piano di Studio, dopo aver conseguito  200 Crediti Formativi Universitari di quelli istituzionalmente previsti.

Il Consiglio del Corso di Laurea è competente ad assumere le decisioni più idonee per assicurare che l’attribuzione e la responsabilità delle tesi siano ripartite equamente fra i docenti del Corso di Laurea.

Entro sei mesi prima della seduta di laurea preventivata, gli Studenti devono comunicare formalmente l’inizio dei lavori per la redazione della tesi al Corso di Laurea, nonché al Dipartimento di afferenza del docente relatore, secondo le forme all’uopo stabilite.

 

Ø                   Conseguimento della laurea

Il diploma di Laurea Magistrale in Giurisprudenza si consegue, dopo il superamento di tutti gli insegnamenti previsti nel Piano di Studio approvato, con un esame di laurea, consistente nella presentazione e discussione di una tesi elaborata in modo originale dagli Studenti sotto la guida di un relatore e su di un tema attinente ad una delle discipline contemplate nel medesimo Piano di Studio.

La valutazione finale dello studente è espressa in centodecimi ed è ottenuta come specificato di seguito:

a)                  computo della media aritmetica dei voti ottenuti negli esami che prevedono una votazione, pesando il punteggio rispetto ai crediti;

b)                  assegnazione di un trentesimo di punto per ogni credito con lode ottenuta in corso di carriera;

c)                   arrotondamento e, quindi, trasformazione del punteggio d’ingresso in centodecimi;

La Commissione può attribuire un massimo di 10 punti per la valutazione dell’elaborato di tesi e della carriera del candidato.

Qualora il candidato raggiunga il punteggio di 109 centodecimi, tenuto conto degli elementi altamente positivi della tesi e della relativa esposizione, la Commissione all’unanimità può elevare il voto al punteggio pieno di 110 centodecimi, superando il vincolo di cui al comma precedente.

L’attribuzione della lode, in qualsiasi evenienza, è subordinata all’unanimità del giudizio della Commissione.

 

Ø                   Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Il corso di laurea consente di avere una preparazione giuridica completa ed integrata dagli strumenti conoscitivi e metodologici propri delle scienze economiche, capace di formare un giurista che operi, con competenze e senso critico, sia all'interno delle imprese o delle istituzioni pubbliche, sia quando si indirizzi verso le professioni legali di Avvocato, Magistrato e Notaio.

 

Ø                   Studenti regolarmente in corso, non regolarmente in corso e fuori corso

Sono considerati “regolarmente in corso” al secondo anno gli Studenti che, al termine delle relative sessioni di esame, abbiano acquisito almeno 40 Crediti Formativi Universitari nei Corsi d’insegnamento del primo anno.

Sono considerati “regolarmente in corso“ al terzo anno gli Studenti che, al termine delle relative sessioni di esame, abbiano acquisito almeno 80 Crediti Formativi Universitari nei Corsi d’insegnamento del primo e secondo anno.

Sono considerati “regolarmente in corso“ al quarto  anno gli Studenti che, al termine delle relative sessioni di esame, abbiano acquisito almeno 120 Crediti Formativi Universitari nei Corsi d’insegnamento del primo, secondo e terzo anno.

Sono considerati “regolarmente in corso“ al quinto anno gli Studenti che, al termine delle relative sessioni di esame, abbiano acquisito almeno 180 Crediti Formativi Universitari nei Corsi d’insegnamento del primo, secondo, terzo e quarto anno.

Gli Studenti che abbiano maturato un numero di Crediti Formativi Universitari inferiore, rispetto all’Anno Accademico d’iscrizione, sono considerati “non regolarmente in corso” e possono sostenere gli esami riguardanti attività formative degli anni successivi solo dopo aver maturato i Crediti Formativi Universitari richiesti per gli anni precedenti.

Vengono considerati “fuori corso” gli Studenti che, pur avendo seguito il Corso di Laurea per l’intera sua durata, non abbiano acquisito tutti i Crediti Formativi Universitari richiesti per il conseguimento del titolo entro il 31 dicembre immediatamente successivo alla fine dell’ultimo anno di iscrizione.

Gli Studenti non regolarmente in corso e quelli fuori corso sono oggetto di specifiche attività di tutorato e di recupero, individuali o di gruppo, volte ad aiutarli nel superamento delle difficoltà incontrate.

Fatte salve le eventuali propedeuticità in essere, gli Studenti non regolarmente in corso possono comunque frequentare le attività formative previste per l’anno di Corso cui sono iscritti.

Per quanto concerne gli Studenti fuori corso, ai sensi dell’art. 13 comma 8 e 10 del Regolamento Didattico d’Ateneo, il Consiglio di Corso di Laurea è competente a controllare la non obsolescenza dei contenuti conoscitivi dei Crediti Formativi Universitari a suo tempo acquisiti. Qualora tale  accertamento abbia esito del tutto negativo, gli stessi Crediti Formativi Universitari si considerano non acquisiti. Altrimenti, nell’ipotesi in cui ad essere dichiarata obsoleta sia una sola parte dei contenuti formativi di una specifica attività, il Consiglio di Corso di Laurea stabilisce gli argomenti e le modalità delle prove integrative da sostenersi al fine di raggiungere un livello ottimale. Se l’attività integrativa prevede un esame, la relativa votazione fa media con quella conseguita in via antecedente.

 

Ø                   Trasferimenti da altri Atenei, passaggi da altri Corsi di Studio e riconoscimento crediti

Fermo restando le disposizioni sull’adeguata preparazione iniziale, le richieste di iscrizione con Riconoscimento di Crediti Formativi Universitari, le istanze di Passaggio da altro Corso di Laurea dell’Università della Calabria, le istanze di Trasferimento da altro Ateneo, nonché le richieste di Iscrizione ad anni successivi al primo proposte da quanti siano già in possesso di un titolo di studio universitario, presentate con le modalità e nei termini stabiliti dagli artt. 37 e 39 del Regolamento Didattico di Ateneo, sono accolte dal Consiglio di Corso di Laurea nei limiti dei posti effettivamente disponibili.

Tenendo conto quindi del numero dei posti comunicati dagli uffici dell’area didattica, in quanto resisi vacanti per gli anni accademici successivi al primo del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza per l’anno accademico 2009/2010, le istanze intese ad ottenere il Passaggio di corso, il Trasferimento da altri Atenei, l’Abbreviazione di corso ovvero il Riconoscimento degli esami sostenuti in precedente carriera, pervenute nei tempi e forme come stabilito dal Regolamento didattico d’Ateneo, saranno eventualmente accolte qualora vengano riconosciuti allo studente un numero minimo di 40 crediti formativi sul totale dei 300 cfu previsti per il conseguimento della Laurea Magistrale in Giurisprudenza. 

Per l’anno accademico 2009/2010 si considereranno le istanze intese ad ottenere il passaggio da altri corsi di Laurea della Facoltà di Economia e da altri corsi di laurea di altre Facoltà dell’Ateneo e le richieste intese ad ottenere il nulla osta al trasferimento da altri Atenei senza alcun ordine di priorità ma tenendo conto del numero minimo dei crediti formativi acquisiti. Sarà quindi stilata una graduatoria che terrà conto dei crediti formativi riconosciuti in ordine decrescente. Nel caso di ex-equo di crediti formativi riconosciuti, la precedenza viene assicurata agli studenti più giovani di età, così come previsto ai sensi di legge. Qualora dovessero rimanere ancora dei posti a disposizione tra quelli comunicati dall’Area Didattica, saranno prese in considerazione per l’accoglimento, fatto salvo il requisito dei crediti formativi minimi richiesti (40 cfu), prima le domande intese ad ottenere l’abbreviazione di corso ed infine quelle di riconoscimento di esami in precedente carriera.

 

 

 

 

Ø                   Tutorato

Nel Corso di Laurea  è istituito un servizio di tutorato per gli Studenti, la cui finalità è di orientarli ed assisterli nel percorso di studio, renderli attivamente partecipi del processo formativo, aiutarli a rimuovere gli ostacoli per una proficua frequenza dei Corsi e coadiuvarli nelle loro scelte formative.

Responsabile delle attività di tutorato è il Presidente del Corso di Laurea, che può delegare tale compito ad un membro del Consiglio stesso scelto tra i Professori ed i Ricercatori di ruolo.

Entro il primo mese dall’iscrizione, a ciascuno degli Studenti viene attribuito un Tutor tra i Professori ed i Ricercatori di ruolo afferenti al Corso di Laurea, garantendosi comunque una distribuzione uniforme fra questi.

Nel corso del primo anno, gli Studenti hanno l’obbligo di incontrare almeno due volte il loro Tutor, fatta salva la possibilità per il Consiglio Corso di Laurea di incrementare tale frequenza.

Di regola, gli Studenti incontrano il loro Tutor nell’orario destinano al ricevimento ordinario, a meno che il Consiglio Corso di Laurea non decida di provvedere diversamente, stabilendo specifiche sedi ed attività di tutorato.

 

Elenco dei docenti tutor

 

Docenti I fascia

1.                   Adamo Rosa

2.                   Aquino Antonio

3.                   Calabrò Gianpietro

4.                   Caterini Enrico

5.                   Criscuolo Fabrizio

6.                   Muleo Salvatore

7.                   Nappi Severino

Docenti II fascia

8.                   Amisano Maristella

9.                   Bruno Sabrina

10.                Luciani Fabrizio

11.                Nardo Giulio

12.                Piazza Marcello

Ricercatori

13.                Algieri Bernardina

14.                Caterini Mario

15.                Fava Claudia

16.                Garro Alfredo

17.                Helzel Paola

18.                Iaquinta Pietro

19.                Lasso Anna

20.                Rija Maurizio

21.                Ricotta Fernanda

22.                Rolli Renato

23.                Sansa Renato

 

 

 

 

 

 

OFFERTA FORMATIVA ANNO ACCADEMICO 2009/2010

 

ATTIVITA’ FORMATIVE DI BASE

 

Ambito disciplinare

Settore

CFU

Privatistico

IUS/01 Diritto privato

25

Storico-giuridico

IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

IUS/19 Storia del diritto medievale e moderno

28

Costituzionalistico

IUS/08 Diritto costituzionale

IUS/11 Diritto canonico e diritto ecclesiastico

18

Filosofico-giuridico

IUS/20 Filosofia del diritto

15

Totale crediti riservati alle attività di base

86

ATTIVITA’ FORMATIVE CARATTERIZZANTI

 

Ambito disciplinare

Settore

CFU

Amministrativistico

IUS/10 Diritto amministrativo

18

Commercialistico

IUS/04 Diritto commerciale

15

Comparatistico

IUS/02 Diritto privato comparato

9

Comunitaristico

IUS/14 Diritto dell'unione europea

9

Economico e pubblicistico

IUS/12 Diritto tributario (minimo cfu = 5)

SECS-P/01 Economia politica

SECS-P/07 Economia aziendale

15

Internazionalistico

IUS/13 Diritto internazionale

9

Laburistico

IUS/07 Diritto del lavoro

12

Penalistico

IUS/17 Diritto penale

15

Processualcivilistico

IUS/15 Diritto processuale civile

14

Processualpenalistico

IUS/16 Diritto processuale penale

14

Totale crediti riservati alle attività caratterizzanti

130

Attività formative in ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti, anche con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare

CFU

CFU

84

SECS-P/01 Economia politica

 

 

 

 

 

60

 

SECS-P/02 Politica economica                   

SECS-P/03 Scienza delle finanze                               

SECS-P/06 Economia applicata                 

SECS-P/07 Economia aziendale                 

SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari                          

SECS-P/12 Storia economica                      

SECS-S/01 Statistica                      

SECS-S/04 Demografia                  

SECS-S/06 Metodi matematici dell'economia e delle scienze attuariali e finanziarie

A scelta dello studente 

5

 

Per la prova finale

9

 

Per la lingua straniera

5

 

Altre (art.10, comma 5, lettera d)(ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e relazionali, tirocini e altro)

5

 

Crediti Formativi Universitari Totali per il conseguimento del titolo                        300

 

 

 

INSEGNAMENTI DA SOSTENERE NEL QUINQUENNIO DEL

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA

PER GLI IMMATRICOLATI NELL’ANNO ACCADEMICO 2009/2010

 

 

PRIMO ANNO

 

Ambito disciplinare

Insegnamento

Settore

Crediti

Tipologia

Privatistico

Diritto Privato

IUS/01

10

Base

 

Costituzionalistico

Diritto Costituzionale

IUS/08

10

Base

 

Storico-giuridico

Diritto Romano

IUS/18

9

Base

 

Storico-giuridico

Storia del Diritto Medievale e Moderno

IUS/19

9

Base

 

Filosofico-giuridico

Istituzioni di Filosofia del Diritto

IUS/20

9

Base

 

Economico e pubblicistico

Economia Politica (Microeconomia 1 e Macroeconomia 1)

SECS-P/01

10

Caratterizzante

Affine o  integrativo

Economia Aziendale (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/07

10

Affine o integrativo

 

 

SECONDO ANNO

 

Ambito disciplinare

Insegnamento

Settore

Crediti

Tipologia

Commercialistico

Diritto Commerciale  e della concorrenza

IUS/04

15

Caratterizzante

 

Economico e pubblicistico

Diritto Tributario

IUS/12

5

Caratterizzante

Comunitaristico

Diritto dell’Unione Europea

IUS/14

9

Caratterizzante

 

Affine o  integrativo

Istituzioni di Economia degli Intermediari Finanziari

SECS-P/11

10

Affine o integrativo

Altre (art.10 comma 5, lettera d)

Introduzione all’Informatica e Laboratorio Informatico di Base

ING-INF/05

5

Altre attività

Per la lingua stran.

Lingua straniera a scelta

(Inglese, Francese, Tedesco)

L-LIN/04/12/14

5

Altre attività formative

Affine o  integrativo

Insegnamento da scegliere nella

TABELLA  A

SECS-P/01-02-03-06-12

10

Affine o integrativo

 

 

 

 

 

 

 

TERZO ANNO

 

Ambito disciplinare

Insegnamento

Settore

Crediti

Tipologia

Amministrativistico

Diritto Amministrativo

IUS/10

10

Caratterizzante

 

Internazionalistico

Diritto Internazionale

IUS/13

9

Caratterizzante

 

Penalistico

Diritto Penale

IUS/17

10

Caratterizzante

 

 

Storico-giuridico

Insegnamento a scelta tra

IUS/18 – 19

10

Base

Diritto Comune

Fondamenti del Diritto Europeo

 

Affine o integrativo

Insegnamento da scegliere nella TABELLA B

SECS-P/01-02-03-06-12

SECS- P/07-11

SECS-S/01-04-06

10

Affine o integrativo

Affine o integrativo

Insegnamento da scegliere nella TABELLA  C

SECS-P/07-11

10

Affine o integrativo

 

 

 

 

QUARTO ANNO

 

Ambito disciplinare

Insegnamento

Settore

Crediti

Tipologia

Privatistico

Diritto Civile

IUS/01

10

Base

 

Laburistico

Diritto del Lavoro

IUS/07

12

Caratterizzante

 

Amministrativistico

Giustizia Amministrativa

IUS/10

8

Caratterizzante

 

Processualcivistico

Diritto Processuale Civile

IUS/15

14

Caratterizzante

 

 

 

Filosofico-giuridico

Insegnamento a scelta tra

IUS/20

6

Base

Biogiuridica

Teoria Generale del Diritto e dello Stato

Logica giuridica

Teoria dei Diritti Umani

Affine o integrativo

Insegnamento da scegliere nella

TABELLA  A

SECS-P/01-02-03-06-12

10

Affine o integrativo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

QUINTO ANNO

 

Ambito disciplinare

Insegnamento

Settore

Crediti

Tipologia

Comparativistico

Diritto Privato Comparato

IUS/02

9

Caratterizzante

 

Costituzionalistico

Diritto Ecclesiastico

IUS/11

8

Base

 

Processualpenalistico

Diritto Processuale Penale

IUS/16

14

Caratterizzante

 

 

 

 

Privatistico

Insegnamento a scelta tra

IUS/01

5

Base

Diritto di Famiglia

Diritto del Mercato e dei Contratti

Tutela dei diritti

Diritto Civile Patrimoniale

Diritto Civile e dei Consumi

 

 

 

Penalistico

 

Insegnamento a scelta tra

IUS/17

5

Caratterizzante

Diritto Penale (parte speciale)

Diritto Penale dell’Economia

Diritto Penale del Lavoro

Diritto di Polizia e Politiche di Sicurezza

Diritto Penale dell’Ambiente

Diritto Penale Minorile

Criminologia

A scelta

Insegnamento di area giuridica a scelta  TABELLA  D

 

5

A scelta dello studente

 

PROVA FINALE

 

9

Per la Prova finale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TABELLA A (*)

 

 

Insegnamento

 

Settore

CFU

Tipologia

Economia politica corso avanzato (Microeconomia 2 e Macroeconomia 2)

SECS-P/01

10

Affine o integrativo

Politica Economica (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/02

10

Affine o integrativo

 

Scienza delle Finanze (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/03

10

Affine o integrativo

 

Storia Economica (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/12

10

Affine o integrativo

 

 

 

TABELLA B (*)

 

 

Insegnamento

Settore

CFU

Tipologia

 

Economia politica corso avanzato (Microeconomia 2 e Macroeconomia 2)

SECS-P/01

10

Affine o integrativo

Politica Economica (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/02

10

Affine o integrativo

 

Scienza delle Finanze (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/03

10

Affine o integrativo

 

Storia Economica (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/12

10

Affine o integrativo

 

Bilancio degli Enti Pubblici (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/07

10

Affine o integrativo

 

Imprese ed amministrazioni pubbliche (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/07

10

Affine o integrativo

 

Principi di gestione delle aziende pubbliche (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/07

10

Affine o integrativo

 

Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda (modulo 1 modulo 2)

SECS-P/07

10

Affine o integrativo

Ragioneria Generale ed Applicata (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/07

10

Affine o integrativo

 

Istituzioni di Economia del Mercato dei Capitali (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/11

10

Affine o integrativo

Demografia Giuridica (modulo 1 e modulo 2)

SECS-S/04

10

Affine o integrativo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TABELLA C (*)

 

 

Insegnamento

 

Settore

CFU

Tipologia

Bilancio degli Enti Pubblici (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/07

10

Affine o integrativo

 

Imprese ed amministrazioni pubbliche (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/07

10

Affine o integrativo

 

Principi di gestione delle aziende pubbliche (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/07

10

Affine o integrativo

 

Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda (modulo 1 modulo 2)

SECS-P/07

10

Affine o integrativo

Ragioneria Generale ed Applicata (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/07

10

Affine o integrativo

 

Istituzioni di Economia del Mercato dei Capitali (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/11

10

Affine o integrativo

 

 

TABELLA D (*)

 

 

Insegnamento

Settore

CFU

Tipologia

Diritto Privato Europeo

IUS/02

5

A scelta dello studente

Analisi Economica del Diritto (Profili Giuridici)

IUS/02

5

A scelta dello studente

Diritto Fallimentare

IUS/04

5

A scelta dello studente

Diritto delle Assicurazioni Sociali

IUS/05

5

A scelta dello studente

Diritto delle Assicurazioni Private

IUS/05

5

A scelta dello studente

Diritto della Navigazione

IUS/06

5

A scelta dello studente

Relazioni Industriali

IUS/07

5

A scelta dello studente

Diritto del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni

IUS/07

5

A scelta dello studente

Diritto dei Contratti Pubblici

IUS/10

5

A scelta dello studente

Diritto della Regolazione Pubblica

IUS/10

5

A scelta dello studente

Giustizia Tributaria

IUS/12

5

A scelta dello studente

Diritto Tributario Sanzionatorio

IUS/12

5

A scelta dello studente

Diritto Tributario Internazionale

IUS/12

5

A scelta dello studente

Diritto e Politiche Economiche Regionali e Comunitarie

IUS/14

5

A scelta dello studente

Diritto dell'Arbitrato

IUS/15

5

A scelta dello studente

Diritto Processuale dell’Unione Europea

IUS/15

5

A scelta dello studente

Diritto Penitenziario

IUS/16

5

A scelta dello studente

Dottrina Generale del processo penale

IUS/16

5

A scelta dello studente

Storia delle codificazioni moderne

IUS/19

5

A scelta dello studente

Sociologia giuridica

IUS/20

5

A scelta dello studente

 

(*) I corsi che saranno effettivamente attivati saranno comunicati agli studenti ad ogni inizio di anno accademico sul sito della Facoltà  (www.economia.unical.it )

 

 

 

PIANO DI STUDIO STANDARD

PER GLI IMMATRICOLATI NELL’ANNO ACCADEMICO 2009/2010

 

Per gli immatricolati nell’Anno Accademico 2009/2010 di seguito il piano di studio STANDARD che verrà attribuito all’atto dell’iscrizione.

Si precisa  che lo studente potrà apportare le modifiche agli insegnamenti di gruppo (evidenziati) a partire dal secondo anno di corso seguendo la procedura on line. che sarà attivata dall’Ateneo tramite l’Area Telematica.

 

PRIMO ANNO (anno accademico 2009/2010)

Ambito disciplinare

Insegnamento

Settore

Crediti

Tipologia

Privatistico

Diritto Privato

IUS/01

10

Base

Costituzionalistico

Diritto Costituzionale

IUS/08

10

Base

Storico-giuridico

Diritto Romano

IUS/18

9

Base

Storico-giuridico

Storia del Diritto Medievale e Moderno

IUS/19

9

Base

Filosofico-giuridico

Istituzioni di Filosofia del Diritto

IUS/20

9

Base

Economico e pubblicistico

Economia Politica (Microeconomia 1 e Macroeconomia 1)

SECS-P/01

10

Caratterizzante

Affine o  integrativo

Economia Aziendale (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/07

10

Affine o integrativo

 

SECONDO ANNO (anno accademico 2010/2011)

Ambito disciplinare

Insegnamento

Settore

Crediti

Tipologia

Commercialistico

Diritto Commerciale  e della concorrenza

IUS/04

15

Caratterizzante

Economico e pubblicistico

Diritto Tributario

IUS/12

5

Caratterizzante

Comunitaristico

Diritto dell’Unione Europea

IUS/14

9

Caratterizzante

Affine o  integrativo

Istituzioni di Economia degli Intermediari Finanziari

SECS-P/11

10

Affine o integrativo

Altre (art.10 comma 5, lettera d)

Introduzione all’Informatica e Laboratorio Informatico di Base

ING-INF/05

5

Altre attività

Per la lingua stran.

Lingua straniera Inglese

L-LIN//12

5

Altre attività formative

Affine o  integrativo

Economia politica corso avanzato (Microeconomia 2 e Macroeconomia 2)

SECS-P/01

10

Affine o integrativo

 

TERZO ANNO (anno accademico 2011/2012)

Ambito disciplinare

Insegnamento

Settore

Crediti

Tipologia

Amministrativistico

Diritto Amministrativo

IUS/10

10

Caratterizzante

Internazionalistico

Diritto Internazionale

IUS/13

9

Caratterizzante

Penalistico

Diritto Penale

IUS/17

10

Caratterizzante

Storico-giuridico

Diritto comune

IUS/19

10

Base

 

Affine o integrativo

Istituzioni di economia del mercato dei capitali

(modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/11

10

Affine o integrativo

Affine o integrativo

Bilancio degli Enti Pubblici

(modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/07

10

Affine o integrativo

 

QUARTO ANNO (anno accademico 2012/2013)

Ambito disciplinare

Insegnamento

Settore

Crediti

Tipologia

Privatistico

Diritto Civile

IUS/01

10

Base

Laburistico

Diritto del Lavoro

IUS/07

12

Caratterizzante

Amministrativi stico

Giustizia Amministrativa

IUS/10

8

Caratterizzante

Processualcivistico

Diritto Processuale Civile

IUS/15

14

Caratterizzante

Filosofico-giuridico

Teoria dei Diritti Umani

IUS/20

6

Base

Affine o integrativo

Storia Economica (modulo 1 e modulo 2)

SECS-P/12

10

Affine o integrativo

 

QUINTO ANNO (anno accademico 2013/2014)

Ambito disciplinare

Insegnamento

Settore

Crediti

Tipologia

Comparativi stico

Diritto Privato Comparato

IUS/02

9

Caratterizzante

Costituzionalistico

Diritto Ecclesiastico

IUS/11

8

Base

Processualpenalistico

Diritto Processuale Penale

IUS/16

14

Caratterizzante

Privatistico

Diritto Civile Patrimoniale

IUS/01

5

Base

Penalistico

Criminologia

IUS/17

5

Caratterizzante

A scelta

Dottrina Generale del Processo penale

 IUS/16

5

A scelta dello studente

 

PROVA FINALE

 

9

Per la Prova finale

 

Propedeuticità tra gli insegnamenti

 

Nessuna propedeuticità è strettamente obbligatoria per quanto riguarda le materie afferenti ai settori scientifico disciplinari di area economica ed aziendale. Si consiglia comunque, di seguire i corsi e di sostenere i relativi esami seguendo la loro programmazione ed  i suggerimenti dei docenti.

Per poter sostenere, viceversa, gli esami di area giuridica degli anni successivi al primo è strettamente obbligatorio attenersi alle propedeuticità come di seguito riportate

 

 

PRIMO ANNO

 

Insegnamento

Settore

Crediti

Propedeuticità

Diritto Privato

IUS/01

10

nessuna

Diritto Costituzionale

IUS/08

10

nessuna

Diritto Romano

IUS/18

9

nessuna

Storia del Diritto Medievale e Moderno

IUS/19

9

nessuna

Istituzioni di Filosofia del Diritto

IUS/20

9

nessuna

 

 

SECONDO ANNO

 

Insegnamento

Settore

Crediti

Propedeuticità

Diritto Commerciale  e della concorrenza

IUS/04

15

Diritto Privato

Diritto Tributario

IUS/12

5

Diritto Privato

Diritto dell’Unione Europea

IUS/14

9

Diritto Costituzionale

 

 

 

TERZO ANNO

 

Insegnamento

Settore

Crediti

Propedeuticità

Diritto Amministrativo

IUS/10

10

Diritto Costituzionale

Diritto Privato

Diritto Internazionale

IUS/13

9

Diritto Costituzionale

Diritto Penale

IUS/17

10

Diritto Costituzionale

Insegnamento a scelta tra

IUS/18 – 19

10

Propedeuticità

Diritto Comune

Storia del diritto medievale e moderno

Fondamenti del Diritto Europeo

Diritto romano

 

QUARTO ANNO

 

Insegnamento

Settore

Crediti

Propedeuticità

Diritto Civile

IUS/01

10

Diritto Privato

Diritto del Lavoro

IUS/07

12

Diritto Privato

Giustizia Amministrativa

IUS/10

8

Diritto Amministrativo

Diritto Processuale civile

Diritto Processuale Civile

IUS/15

14

Diritto Privato

Diritto Costituzionale

Insegnamento a scelta tra

IUS/20

6

Propedeuticità

Biogiuridica

Istituzioni di filosofia del diritto

Teoria Generale del Diritto e dello Stato

Istituzioni di filosofia del diritto

Logica giuridica

Istituzioni di filosofia del diritto

Teoria dei Diritti Umani

Istituzioni di filosofia del diritto

 

 

QUINTO ANNO

 

Insegnamento

Settore

Crediti

Propedeuticità

Diritto Privato Comparato

IUS/02

9

Diritto Privato

Diritto Ecclesiastico

IUS/11

8

Diritto Costituzionale

Diritto Processuale Penale

IUS/16

14

Diritto Penale

Insegnamento a scelta tra

IUS/01

5

Diritto Privato

Diritto di Famiglia

Diritto del Mercato e dei Contratti

Tutela dei diritti

Diritto Civile Patrimoniale

Diritto Civile e dei Consumi

Insegnamento a scelta tra

IUS/17

5

Diritto Penale

Diritto Penale (parte speciale)

Diritto Penale dell’Economia

Diritto Penale del Lavoro

Diritto di Polizia e Politiche di Sicurezza

Diritto Penale Minorile

Diritto Penale dell’Ambiente

Criminologia

 

 

 

 

TABELLA D (*)

 

Insegnamento

Settore

CFU

Propedeuticità

Diritto Privato Europeo

IUS/02

5

Diritto Privato

Analisi Economica del Diritto (Profili Giuridici)

IUS/02

5

Nessuna

Diritto Fallimentare

IUS/04

5

Diritto Privato

Diritto delle Assicurazioni Sociali

IUS/05

5

Nessuna

Diritto delle Assicurazioni Private

IUS/05

5

Nessuna

Diritto della Navigazione

IUS/06

5

Diritto Costituzionale

Relazioni Industriali

IUS/07

5

Diritto del lavoro

Diritto del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni

IUS/07

5

Diritto del lavoro

Diritto dei Contratti Pubblici

IUS/10

5

Giustizia amministrativa

Diritto della Regolazione Pubblica

IUS/10

5

Giustizia amministrativa

Giustizia Tributaria

IUS/12

5

Diritto Tributario

Diritto Tributario Sanzionatorio

IUS/12

5

Diritto Tributario

Diritto Tributario Internazionale

IUS/12

5

Diritto Tributario

Diritto e Politiche Economiche Regionali e Comunitarie

IUS/14

5

Diritto dell’Unione Europea

Diritto dell'Arbitrato

IUS/15

5

Diritto Processuale Civile

Diritto Processuale dell’Unione Europea

IUS/15

5

Diritto Processuale Civile

Diritto Penitenziario

IUS/16

5

Diritto Processuale Penale

Dottrina Generale del processo penale

IUS/16

5

Diritto Processuale Penale

Storia delle codificazioni moderne

IUS/19

5

Storia del diritto medievale e moderno

Sociologia giuridica

IUS/20

5

Istituzioni di filosofia del diritto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DECLARATORIE DEI SETTORI SCIENTIFICO DISCIPLINARI

LAUREA MAGISTRALE (A CICLO UNICO) IN GIURISPRUDENZA (LMG_01)

 

IUS/01 Diritto Privato

Il settore comprende gli studi relativi al sistema del diritto privato quale emerge dalla normativa del codice civile e dalle leggi ad esso complementari. Gli studi attengono, altresì, al diritto civile, ai diritti delle persone, della famiglia, al diritto dell'informatica e al biodiritto.

 

IUS/02 Diritto Privato Comparato

Il settore comprende gli studi relativi all'identificazione dei sistemi giuridici, alla loro classificazione e all'inquadramento dei singoli ordinamenti nell'uno o nell'altro sistema. Gli studi attengono, altresì, alle analisi comparative di istituti, regole e tecniche riconducibili al diritto privato ed appartenenti a ordinamenti giuridici diversi, nonché le ricerche riguardanti l'unificazione del diritto ed il suo impatto sugli ordinamenti interni.

 

IUS/04 Diritto Commerciale

Il settore comprende gli studi relativi alla disciplina di diritto privato dell'attività e degli atti di impresa, con particolare riferimento agli statuti professionali dell'imprenditore e dell'imprenditore commerciale, alle società, ai contratti di impresa, al diritto industriale, al diritto d'autore, agli aspetti privatistici delle procedure concorsuali, ai settori bancario ed assicurativo.

 

IUS/06 Diritto della navigazione

Il settore comprende gli studi relativi all'ordinamento speciale ed autonomo della navigazione marittima, interna ed aerea, nei suoi aspetti di diritto pubblico e privato, comunitario ed internazionale, processuale e penale, al diritto dei trasporti ed al diritto aerospaziale.

 

IUS/07 Diritto del Lavoro

Il settore comprende gli studi relativi alla disciplina dei rapporti individuali e collettivi di lavoro, al diritto sindacale e delle relazioni industriali, al diritto previdenziale e della sicurezza sociale in genere, con riferimento, altresì, all'organizzazione amministrativa. Gli studi attengono, altresì, alla legislazione delle pari opportunità.

 

IUS/08 Diritto Costituzionale

Il settore comprende gli studi relativi all'organizzazione fondamentale dell’ordinamento, quale risulta dalla Carta costituzionale, con specifico riferimento alla formazione, alla composizione, ai poteri ed alle interazioni degli organi costituzionali. Gli studi attengono, altresì, al diritto parlamentare, alla giustizia costituzionale, all'ordinamento regionale, nonché ai principi fondamentali che governano i diritti di libertà individuali e collettivi.

 

 

 

 

IUS/10 Diritto Amministrativo

Il settore comprende gli studi relativi all'organizzazione della pubblica amministrazione ed alla disciplina dell’attività amministrativa pubblica, con riferimento, in particolare, al procedimento, agli atti, al controllo giurisdizionale ai profili finanziari. Gli studi attengono, altresì, al diritto regionale e degli enti locali, alla contabilità dello Stato e degli enti pubblici, al diritto urbanistico, nonché ai profili pubblicistici del diritto dell’ambiente e del diritto dell'informazione e della comunicazione.

 

IUS/11 Diritto Canonico e Diritto Ecclesiastico

Il settore comprende gli studi relativi alla disciplina giuridica del fenomeno religioso, anche nella prospettiva comparatistica, sia all'interno dell'ordinamento statuale, sia negli ordinamenti confessionali, con particolare riferimento a quello della Chiesa cattolica. Gli studi attengono, altresì, alla storia del diritto canonico, alla storia e sistemi dei rapporti tra Stato e Chiesa, e si estendono ai profili di rilevanza giuridica dei fenomeni di pluralismo etico e religioso.

 

IUS/12 Diritto Tributario

Il settore comprende gli studi relativi all'amministrazione finanziaria dello Stato, delle Regioni e degli enti pubblici territoriali, con particolare riferimento al regime dell’imposizione tributaria, nonché quelli relativi agli aspetti sanzionatori, processuali, comunitari, internazionali e comparatistici della materia.

 

IUS/13 Diritto Internazionale

Il settore comprende gli studi relativi ai rapporti tra Stati, con riferimento ai caratteri strutturali dell'ordinamento internazionale, agli ambiti normativi in cui esso si articola, all'adattamento del diritto interno, alle organizzazioni internazionali, incluse le forme giuridiche della cooperazione europea, alla tutela dei diritti umani. Gli studi attengono, altresì, al diritto internazionale privato e processuale con particolare riferimento anche a profili istituzionali dell’Unione europea.

 

IUS/14 Diritto dell’Unione Europea

Il settore comprende gli studi relativi agli aspetti giuridici del processo di integrazione europea, con riferimento alle competenze normative, amministrative e giurisdizionali degli organi comunitari, ai loro rapporti con gli Stati membri ed i rispettivi ordinamenti. Gli studi attengono, altresì, alla disciplina delle libertà fondamentali in ambito comunitario, alle politiche dell'Unione Europea ed agli strumenti normativi comunitari che incidono sulle legislazioni nazionali.

 

IUS/15 Diritto Processuale Civile

Il settore comprende gli studi relativi alla disciplina del fenomeno processuale nell'ambito civilistico (dal procedimento di cognizione al procedimento di esecuzione), al diritto processuale del lavoro, al diritto dell'arbitrato ed al diritto fallimentare (con particolare riferimento agli aspetti processuali), nonché gli studi relativi alle dottrine generali del processo per quanto attiene al versante civilistico.

 

 

 

IUS/16 Diritto Processuale Penale

Il settore comprende gli studi relativi alla disciplina del fenomeno processuale nell'ambito penalistico (dal procedimento di cognizione al procedimento di esecuzione), al diritto processuale penale militare, al diritto penitenziario ed alla giustizia penale minorile, nonché gli studi relativi alle dottrine generali del processo per quanto attiene al versante penalistico.

 

IUS/17 Diritto Penale

Il settore comprende gli studi relativi alla potestà punitiva dello Stato, con particolare riferimento alla teoria generale del reato e della pena, ai delitti ed alle contravvenzioni previsti dal codice penale e dalla legislazione speciale. Gli studi attengono, altresì, al diritto penale militare, alle diverse articolazioni del diritto penale concernente le attività economiche, alla legislazione penale minorile, nonché alla criminologia per quanto riguarda gli aspetti di più immediata rilevanza giuridica.

 

IUS/18 Diritto Romano e Diritti dell’Antichità

Il settore comprende gli studi relativi ai diritti dell’antichità, con particolare riferimento all’esperienza giuridica romana (privatistica e pubblicistica) nel suo svolgimento storico. Lo studio del diritto romano, esegetico e sistematico, condotto con metodi storici e propri del giurista, è finalizzato alla comprensione del patrimonio culturale costituito dalle fonti antiche, le giuridiche in particolare (quelle del Corpus iuris civilis giustinianeo e più in generale giurisprudenziali, ma anche quelle epigrafiche e papirologiche), e dei fondamenti del diritto europeo che discendono dall’esperienza romanistica e dalla sua tradizione culturale e pratica.

 

IUS/19 Storia del Diritto Medievale e Moderno

Il settore comprende gli studi relativi alla storia del diritto pubblico, privato, penale, processuale ed internazionale dalla fine del mondo antico all'età contemporanea, con particolare riferimento alle fonti (legislative, dottrinali, documentarie, giurisdizionali), agli istituti, ai giuristi e al metodo giuridico, in un quadro geografico che dall'Italia si estende all'Europa e agli altri continenti.

 

IUS/20 Filosofia del Diritto

Il settore comprende gli studi relativi alla dimensione ontologica, assiologica, deontologica ed epistemologica del diritto. Gli studi si riferiscono, altresì, alla teoria generale del diritto e dello Stato, nonché alla sociologia giuridica, ai profili giuridici della bioetica ed all'informatica giuridica.

 

SECS-P/01 Economia Politica

Il settore raggruppa le discipline aventi per oggetto quello di spiegare teoricamente i fenomeni economici a livello micro-economico e macro-economico, ricorrendo sia a metodi induttivi che deduttivi, sia statici che dinamici. Tali discipline devono servire come fondamento analitico per le indagini applicate e per gli interventi nel campo della politica economica e dell’economia pubblica. Principali campi di indagine sono la teoria del consumatore, dell’impresa, dei mercati e dell’equilibrio generale; l’analisi macro-economica dei mercati reali, monetari e finanziari; la teoria dell’economia internazionale sia reale che monetaria; la teoria della crescita e dei cicli economici.

 

 

 

SECS P/02 Politica Economica

Il settore raggruppa le discipline economiche aventi per oggetto gli obiettivi, gli strumenti ed i modi di intervento dello Stato, delle Banche Centrali nonché di altre Autorità indipendenti, sia nazionali che sovranazionali. I principali campi di indagine sono costituiti dallo studio, anche comparato, delle politiche monetarie e di bilancio; delle politiche di programmazione degli aggregati macro-economici, dei redditi, del mercato del lavoro, delle attività educative e culturali; delle politiche internazionali e del loro coordinamento; delle funzioni e del ruolo delle istituzioni economiche.

 

SECS-P/03 Scienze delle Finanze

Il settore ha come ambito di ricerca lo studio del settore pubblico dell’economia e delle sue interazioni con quello privato, condotto soprattutto mediante l’applicazione dell’analisi economica, anche in chiave comparatistica. Tematiche d’indagine sono la formazione delle scelte collettive, la giustificazione dell’intervento pubblico, l’organizzazione della produzione di beni pubblici e collettivi, la struttura territoriale del settore pubblico, nonché gli aspetti macro- e micro-economici dell’intervento pubblico nell’economia, mediante politiche di bilancio e/o di regolamentazione (politica fiscale, ambientale, sanitaria, previdenziale), l’imposizione tributaria e lo studio della sua incidenza, la fornitura, produzione e finanziamento dei servizi pubblici.

 

SECS-P/06 Economia Applicata

Il settore raggruppa le discipline che riguardano lo studio della struttura economica con particolare riferimento alle aree geografiche, ai settori produttivi e all’evoluzione demografica. I principali campi di indagine sono i processi dello sviluppo; l’analisi dei settori produttivi; i problemi territoriali dello sviluppo, della localizzazione e della programmazione; l’economia dell’innovazione.

 

SECS-P/07 Economia Aziendale

Il settore si caratterizza per il riferimento ai problemi della funzionalità economica duratura delle aziende di qualsiasi tipo (operanti nei diversi settori dell'economia, profit e non profit) e delle amministrazioni pubbliche. Vede la presenza di due campi di competenze strettamente collegati.

Le competenze di economia aziendale comprendono teoria dell'azienda e degli aggregati di aziende, strategie e politiche aziendali, analisi e progettazione delle strutture e dei processi aziendali, etica aziendale e bilancio sociale, comparazioni internazionali e dottrinali, valutazioni, revisione e consulenza aziendale. Le competenze ragioneristiche sono rivolte alle determinazioni quantitative, valutazione, analisi e utilizzo di dati nei processi decisionali e di controllo, comprendono contabilità e bilancio (ivi incluse revisione contabile e analisi finanziaria di bilancio), contabilità per la direzione (analisi dei costi, programmazione e controllo), storia della ragioneria.

 

SECS-P/11 Economia degli Intermediari Finanziari

Il settore raggruppa le competenze in materia di struttura e funzionamento del sistema finanziario, inteso come insieme organizzato di intermediari, strumenti e mercati finanziari. Oggetto di attenzione sono i modelli di comportamento economico, gestionale ed operativo degli intermediari finanziari, bancari, previdenziali e assicurativi, nonché l’organizzazione e il funzionamento del sistema dei pagamenti e dei mercati mobiliari. I contenuti del settore riguardano modelli e tecniche di gestione dei rischi finanziari, creditizi ed assicurativi, analisi dei fabbisogni finanziari delle imprese e modalità della loro copertura, caratteristiche e tecnica delle operazioni bancarie, modelli, valutazione e pricing degli strumenti finanziari, modelli di ottimizzazione delle combinazioni attivo/passivo, analisi di efficienza dei sistemi e dei mercati finanziari. Dal punto di vista metodologico, il settore si avvale dei contributi dell’economia aziendale e della finanza, di un forte orientamento all’analisi empirica ed ai temi di ricerca applicata.

 

SECS-P/12 Storia Economica

Il settore offre un contributo ineliminabile al sapere economico ed aziendale per affrontare e interpretare i processi formativi nei campi della storia dell’agricoltura, dell'impresa, del lavoro, della popolazione, della finanza, del commercio e dei trasporti. La padronanza delle leggi per la comprensione delle variabili nei sistemi economici di domanda e offerta di beni, formazione dei prezzi, funzionamento dei mercati, costi e allocazione dei fattori della produzione e la capacità di interpretare e valutare mediante appropriati strumenti l’impatto delle scelte sui sistemi produttivi e sociali del passato e del presente, accanto alla tipicità della metodologia storica, anche quantitativa, basata sull’uso degli strumenti analitici derivanti dai principi della statistica, dell’econometria, della contabilità, rappresentano elementi che conducono ad un approccio esclusivo alle fonti edite ed inedite.

 

SECS-S/01 Statistica

Il settore affronta le problematiche relative all’analisi dei dati, al disegno e alla realizzazione di indagini ed esperimenti nei diversi settori applicativi, a fini descrittivi, interpretativi e decisionali. Include quindi gli sviluppi teorici e metodologici propri della statistica descrittiva, esplorativa ed inferenziale nelle loro diverse articolazioni quali statistica matematica, teoria dei campioni, piano degli esperimenti, analisi statistica dei dati multivariati, analisi statistiche delle serie temporali e spaziali; di tali sviluppi sono parte integrante le moderne problematiche relative alla gestione ed elaborazione informatica dei dati.

 

SECS-S/04 Demografia

Il settore si incentra sullo studio delle caratteristiche strutturali e dei processi evolutivi delle popolazioni umane. La specificità delle metodologie e dei fondamenti dell'analisi demografica, lo sviluppo delle statistiche sulla popolazione e l'ampliamento delle aree di intervento delle politiche di popolazione ne fanno un insieme fortemente caratterizzato nel panorama degli studi statistici italiani ed internazionali. Lo studio dei comportamenti delle popolazioni e i fondamenti dell’analisi demografica seguono linee metodologiche trasversali e considerano approcci storici, bio-antropologici ed economico-sociali.

 

SECS-S/06 Metodi Matematici dell'Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie

La ricerca del settore è principalmente orientata sia verso l’individuazione sia verso lo sviluppo di metodi e strumenti matematici, ivi incluse le tecniche di calcolo e di elaborazione dei dati, utili nella costruzione e nell’analisi dei modelli e dei problemi relativi alla gestione aziendale; alle scienze economiche e sociali; alla finanza; alle scienze attuariali; alle scelte individuali, strategiche e collettive; all’analisi dei mercati; alla gestione del rischio. I principali campi di insegnamento del settore comprendono tutte le materie in cui la matematica e le tecniche di calcolo o di elaborazione dei dati sono esplicitamente motivate o contribuiscono in modo rilevante all’analisi di problemi economici, finanziari, attuariali, aziendali o nelle scienze sociali.

 

 

 

 

 

L-LIN/12  Lingua Inglese

Comprende l'analisi metalinguistica della lingua inglese nelle sue dimensioni sincroniche e diacroniche, nelle sue strutture fonetiche, morfologiche, sintattiche, lessicali, testuali e pragmatiche, nonché nei diversi livelli e registri di comunicazione orale e scritta; comprende inoltre gli studi finalizzati alla pratica e alla riflessione sull’attività traduttiva, scritta e orale, nelle sue molteplici articolazioni, non letteraria, generica e specialistica e nelle applicazioni multimediali (fra cui la traduzione e interpretazione di cui all’art.1 della L.478/84).

 

ING-INF/05 Sistemi di Elaborazione delle Informazioni

Il settore è caratterizzato dall'insieme di ambiti scientifici e di competenze scientifico-disciplinari relativi al progetto ed alla realizzazione dei sistemi di elaborazione dell'informazione, nonché alla loro gestione ed utilizzazione nei vari contesti applicativi con metodologie e tecniche proprie. Rientrano in questo ambito i fondamenti teorici, i metodi e le tecnologie atti a produrre progetti tecnicamente validi, dal punto di vista sia dell'adeguatezza delle soluzioni proposte sia della possibilità di realizzazione tecnica sia della convenienza economica sia dell'efficacia organizzativa. Tali fondamenti, metodi e tecnologie spaziano su tutti gli aspetti relativi ad un sistema di elaborazione, da quelli hardware a quelli software, dai sistemi operativi alle reti di elaboratori, dalle basi di dati ai sistemi informativi, dall'interazione uomo-macchina al riconoscimento dei segnali e delle immagini, all'elaborazione multimediale, all'intelligenza artificiale ed alla robotica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SCHEMA INFORMAZIONI INSEGNAMENTI PRIMO ANNO

 

 

Denominazione dell’ Insegnamento: DIRITTO COSTITUZIONALE  (aula 1)

Denominazione dell’insegnamento in inglese: Constitutional law

Ambito disciplinare: Costituzionalistico

Tipologia di attività formativa: Base

SSD (settore scientifico disciplinare): IUS/08

Crediti Formativi (CFU): 10

Ore di lezione in Aula: 60

Ore riservate allo studio individuale: 190

Ore di esercitazione/laboratorio: 6

Lingua d’insegnamento: Italiano

Anno di corso: primo

Propedeuticità: nessuna

Organizzazione della Didattica:

Lezioni frontali – Esercitazioni sulle parti monografiche del programma tenute dal docente – Supporto didattico-organizzativo da parte del tutor

Modalità di frequenza: obbligatoria

Modalità di erogazione: tradizionale

Metodi di valutazione:  esame orale alla fine del corso

Risultati di apprendimento previsti:

Conoscenza approfondita delle coordinate giuridico-formali concernenti: a) i concetti di stato e costituzione, nella loro rispettiva evoluzione; b) le garanzie fondamentali,  i diritti di libertà, i doveri inderogabili; c) l’ordinamento costituzionale della Repubblica Italiana.

Capacità di comprensione del lessico giuridico, attitudine alla analisi logico-formale del disposto costituzionale, acquisizione degli strumenti ed apprendimento del metodo volto alla interpretazione del dato normativo.

Programma/contenuti
 Programma del Corso:

   Parte I (Società, diritto, Stato): Le diverse concezioni di ordinamento giuridico e dei suoi rapporti con la realtà sociale – Il diritto pubblico e il diritto privato – La norma giuridica – Le fonti di cognizione, sulla produzione e di produzione - Le singole fonti normative nazionali e comunitarie – La soggettività giuridica, la capacità giuridica e le situazioni giuridiche soggettive - Lo Stato (nozioni generali e forme di stato) - L’Unione Europea – Le forme di governo – L’organizzazione dei pubblici poteri - Gli atti di diritto pubblico – Le varie nozioni di costituzione, in teoria generale – La storia costituzionale italiana (accenni) – Gli aspetti fondamentali della Costituzione italiana vigente, in relazione alla sua parte strutturale;

Parte II (L’ordinamento dello Stato italiano): Il potere legislativo – Gli istituti di democrazia diretta, con peculiare riferimento al referendum – Il potere esecutivo, la pubblica amministrazione e gli organi ausiliari – Il potere giudiziario (giurisdizioni ordinaria e speciali) - Il Presidente della Repubblica - La Corte costituzionale;

Parte III (Le libertà e le autonomie): Il principio di eguaglianza – I diritti e i doveri dei cittadini – I diritti di libertà – I diritti sociali – I “nuovi diritti” – La condizione giuridica dello straniero – I diritti inviolabili dell’uomo – Le formazioni sociali - Le Regioni – Le Province, i Comuni e gli altri enti locali;

Parte IV (dedicata all’approfondimento di alcune tematiche): Profili costituzionali della potestà impositiva dello Stato e degli enti sub-statali con particolare riguardo al federalismo fiscale – Lo statuto costituzionale del non cittadino Il dovere tributario La libertà di manifestazione del pensiero La consuetudine costituzionale, dalla teoria generale all’ordinamento italiano - Il potere costituente e la rigidità costituzionale.

 

Bibliografia

L’esame verrà svolto sui contenuti delle seguenti opere:

A) Parte manualistica:

- T. Martines, Diritto costituzionale (editio maior), XI ed. interamente riveduta da G. Silvestri, Giuffrè, Milano, 2005;

B) Parte monografica

- P. Stancati, Lineamenti evolutivi della libertà di manifestazione del pensiero e della informazione: rivoluzione mediatica, «buona» e «cattiva» televisione, multiculturalismo, fenomenologia terroristica, in Diritto e società, n. 3/2005, pp. 313-432; P. Stancati, Il dovere tributario, in AA.VV., I diritti costituzionali, a cura di R. Nania e P. Ridola, II ed., Torino, 2006, vol. III, pp. 1171-1250.

oppure

- M. Piazza, “Consuetudine e diritto costituzionale scritto, Aracne, Roma, 2008; A. Pace, “Potere costituente, rigidità costituzionale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Denominazione dell’Insegnamento: DIRITTO COSTITUZIONALE  (aula 2)

Denominazione dell’insegnamento in inglese: CONSTITUTIONAL LAW

Ambito disciplinare: Costituzionalistico

Tipologia di attività formativa: Base

SSD (settore scientifico disciplinare): IUS/08

Crediti Formativi (CFU): 10

Ore di lezione in Aula: 60

Ore riservate allo studio individuale: 190

Ore di esercitazione/laboratorio: 20

Lingua d’insegnamento: Italiano

Anno di corso: primo

Propedeuticità: nessuna

Organizzazione della Didattica: 2 cicli di lezioni da 30 ore (seminari esclusi)

Modalità di frequenza: obbligatoria

Modalità di erogazione: tradizionale

Metodi di valutazione: Prova orale

Risultati di apprendimento previsti: Buona conoscenza degli istituti costituzionalistici

Programma/contenuti
Parte I (“Società, diritto, Stato”): Le diverse concezioni di ordinamento giuridico e dei suoi rapporti con la realtà sociale – Il diritto pubblico e il diritto privato – La norma giuridica – Le fonti di cognizione, sulla produzione e di produzione - Le singole fonti normative nazionali e comunitarie – La soggettività giuridica, la capacità giuridica e le situazioni giuridiche soggettive - Lo Stato (nozioni generali e forme di stato) - L’Unione Europea – Le forme di governo – L’organizzazione dei pubblici poteri - Gli atti di diritto pubblico – Le varie nozioni di costituzione, in teoria generale – La storia costituzionale italiana (accenni) – Gli aspetti fondamentali della Costituzione italiana vigente, in relazione alla sua parte strutturale;

 

Parte II (“L’ordinamento dello Stato italiano”): Il potere legislativo – Gli istituti di democrazia diretta, con peculiare riferimento al referendum – Il potere esecutivo, la pubblica amministrazione e gli organi ausiliari – Il potere giudiziario (giurisdizioni ordinaria e speciali) Il Presidente della Repubblica - La Corte costituzionale;

 

Parte III (“Le libertà e le autonomie”): Il principio di eguaglianza – I diritti e i doveri dei cittadini – I diritti di libertà – I diritti sociali – I “nuovi diritti” – La condizione giuridica dello straniero – I diritti inviolabili dell’uomo – Le formazioni sociali - Le Regioni – Le Province, i Comuni e gli altri enti locali;

 

Parte IV (Approfondimenti sulla consuetudine costituzionale ed altre problematiche): La consuetudine costituzionale, dalla teoria generale all’ordinamento italiano - Il potere costituente e la rigidità costituzionale – La libertà di manifestazione del pensiero e di informazione – Il dovere tributario.

 

Bibliografia

Testi per la preparazione dell’esame:

Condizione necessaria per superare l'esame è di dimostrare la conoscenza della Costituzione italiana e delle più importanti leggi inmateria di diritti costituzionali, organizzazione pubblica e giustizia costituzionale. Se ne consiglia la consultazione su una raccolta aggiornata, ad esempio: "L'ordinamento repubblicano", a cura di E. Bettinelli, Plus, Pisa, 2009 (volume a schede, continuamente aggiornato); “Testi normativi per lo studio del diritto costituzionale italiano ed europeo, a cura di P. Costanzo, Giappichelli, Torino 2009, "Le leggi fondamentali del diritto pubblico e costituzionale", a cura di M. Bassani-V. Italia-C.E. Traverso, Giuffrè, Milano, 2009; La Costituzione e le principali leggi complementari, a cura di P. Ciriello, Simone, Napoli, 2009.

L’esame verrà svolto sui contenuti delle seguenti opere:

a) T. Martines, Diritto costituzionale (editio maior), XI ed. interamente riveduta da G. Silvestri, Giuffrè, Milano, 2005;

b) M. Piazza, “Consuetudine e diritto costituzionale scritto, Aracne, Roma, 2008;

c) A. Pace, “Potere costituente, rigidità costituzionale, autovincoli legislativi”, II ed., Cedam, Padova, 2002 (limitatamente ai capp. I e II);

d) P. Stancati, “Lineamenti evolutivi della libertà di manifestazione del pensiero e della informazione: rivoluzione mediatica, «buona» e «cattiva» televisione, multiculturalismo, fenomenologia terroristica”, in Diritto e società, n. 3/2005, pp. 313-432; P. Stancati, “Il dovere tributario”, in AA.VV., “I diritti costituzionali”, a cura di R. Nania e P. Ridola, II ed., Torino, 2006, vol. III, pp. 1171-1250.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Denominazione dell’Insegnamento: ECONOMIA AZIENDALE

Denominazione dell’insegnamento in inglese: BUSINESS ECONOMY

Ambito disciplinare: Aziendale

Tipologia di attività formativa: Affine o integrativa

SSD (settore scientifico disciplinare): SECS-P/07

Crediti Formativi (CFU): 10

Ore di lezione in Aula: 60

Ore riservate allo studio individuale: 190

Ore di esercitazione/laboratorio: 60

Lingua d’insegnamento: Italiano

Anno di corso: primo

Propedeuticità: nessuna

Organizzazione della Didattica: lezioni, esercitazioni, seminari e casi di studio

Modalità di frequenza: obbligatoria

Modalità di erogazione: tradizionale

Metodi di valutazione: prova scritta ed orale; valutazione espressa in trentesimi

Risultati di apprendimento previsti: Il corso intende fornire le basi per lo studio del fenomeno azienda e della sua organizzazione, sia con riguardo alle teorie più tradizionali che agli orientamenti più recenti. In particolare, si soffermerà l'attenzione sul fenomeno azienda e sulle modalità di organizzazione del lavoro all'interno della stessa. Inoltre,  verranno approfondite le problematiche relative alla gestione delle aziende e le modalità attraverso le quali le operazioni di gestione vengono rilevate in un sistema di scritture contabili. Saranno analizzati, altresì,  i fondamentali livelli di equilibrio economico e finanziario d'azienda.

Programma/contenuti
il fenomeno azienda – il fenomeno gruppo aziendale – la concezione sistemica dell’azienda – l’impresa e l’ambiente – l’organizzazione aziendale: variabili organizzative strutturali e relazioni interaziendali – l’organizzazione aziendale: variabili organizzative non strutturali.

 

la gestione come sistema di operazioni e sistema di valori - il capitale e il reddito - l’economicità e le condizioni di equilibrio economico dell’impresa - le condizioni di equilibrio finanziario dell’impresa e le decisioni di finanziamento  - la rilevazione

Bibliografia

G. FABBRINI - A. MONTRONE (A CURA DI), ECONOMIA AZIENDALE. I FONDAMENTI DELLA DISCIPLINA, VOLUME I, FRANCOANGELI, MILANO, 2006

 

 

 

 

 

 

 

Denominazione dell’Insegnamento: Storia del Diritto Medievale e Moderno

Denominazione dell’insegnamento in inglese: LAW HISTORY

Ambito disciplinare: Storico-giuridico

Tipologia di attività formativa: Base

SSD (settore scientifico disciplinare): IUS/19

Crediti Formativi (CFU): 9

Ore di lezione:

54

Ore riservate allo studio individuale

171

Ore di esercitazione/laboratorio

Lingua d’insegnamento:  Italiano

Anno di corso: primo

Propedeuticità: nessuna

Organizzazione della Didattica: Lezioni

Modalità di frequenza: obbligatoria

Modalità di erogazione: tradizionale

Metodi di valutazione: Prova orale

Risultati di apprendimento previsti: Si prevede l'acquisizione della conoscenza dei tratti fondamentali della storia giuridica dell'Europa continentale, con particolare riferimento alla dottrina giuridica tardo medievale e protomoderna, senza trascurare approfondimenti su specifici problemi, anche in una prospettiva di comparazione con le contemporanee esperienze di common law.

Programma/contenuti
Il corso avrà ad oggetto lo sviluppo storico dell’esperienza giuridica europea fra età medievale e moderna, studiato soprattutto mediante la lettura delle fonti della tradizione giuridica.

Particolare attenzione sarà rivolta al momento formativo della tradizione giusdottrinale medievale, alla scienza del diritto comune fra tardo medioevo ed età moderna, e alla prima modernità giuridica, fino alla soglia della codificazione.

Bibliografia

Lo studio potrà essere condotto su:

P. Grossi, L'Europa del diritto, Roma-Bari, Laterza, 2009 (4 ed.);

Harold J. Berman, Diritto e rivoluzione. Le origini della tradizione giuridica occidentale, Bologna, Il Mulino, 2006.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Denominazione dell’Insegnamento: ECONOMIA POLITICA (MICROECONOMIA 1 e MACROECONOMIA 1)

Denominazione dell’insegnamento in inglese: Economics

Ambito disciplinare: Economico

Tipologia di attività formativa: Caratterizzante

SSD (settore scientifico disciplinare): SECS-P/01

Crediti Formativi (CFU): 10

Ore di lezione in Aula: 60

Ore riservate allo studio individuale: 190

Ore di esercitazione/laboratorio: 20

Lingua d’insegnamento: Italiano

Anno di corso: primo

Propedeuticità:  nessuna

Organizzazione della Didattica: Lezioni frontali ed esercitazioni

Modalità di frequenza: obbligatoria

Modalità di erogazione: tradizionale

Metodi di valutazione Prova scritta

Risultati di apprendimento previsti: Apprendimento delle nozioni fondamentali di Economia.

Programma/contenuti
L’economia come scienza

Interdipendenza e benefici dello scambio

Le forze di mercato della domanda e dell’offerta

L’elasticità e le sue applicazioni

Offerta, domanda e politica economica: il controllo dei prezzi

La Teoria del consumatore

Consumatori,  produttori ed efficienza dei mercati

Un’applicazione pratica: il commercio internazionale

Le esternalità

I costi di produzione

Le imprese in un mercato concorrenziale

 

Misure di sintesi della relazione fra domanda e offerta di lavoro.

Derivazione e significato della curva IS (domanda aggregata di beni per investimenti = risparmio aggregato con diverse combinazioni di valori del  tasso d’interesse e del reddito, nell’ipotesi che  la produzione  complessiva sia determinata dalla domanda aggregata di merci e servizi).

Il “moltiplicatore” (keynesiano) della domanda aggregata.

Il tasso “naturale” di disoccupazione: nozione, determinanti, differenze fra i principali paesi.

Il Nord e il Sud dell’Italia: disoccupazione, occupazione, esportazioni nette: aspetti empirici e teorici.

Determinazione del tasso d’interesse di “piena occupazione”; effetti di variazioni del risparmio aggregato.

L’identità macroeconomica fondamentale di un’economia “aperta”: illustrazione teorica e applicazioni concrete.

Differenze internazionali nel reddito per abitante in termini nominali e in termini reali: determinanti fondamentali ed esempi concreti.

La crescita del reddito per abitante: aspetti teorici ed empirici.

L’equilibrio competitivo di una economia “aperta” (l’equilibrio competitivo fra diverse nazioni e  regioni): nozione teorica (equilibrio macroeconomico interno ed esterno) e determinanti fondamentali, con applicazioni concrete; nozioni di produttività, di competitività, e di current account balance.

Tassi di cambio nominali e tassi di cambio reali: aspetti teorici ed empirici; il trilemma della politica economica, l’Unione monetaria europea..

Le banche centrali: nozione, funzioni, modalità operative, problemi (difficoltà), regola di Taylor.

La “disinflazione” (disoccupazione, inflazione, felicità).

Disavanzo pubblico, debito pubblico, patto di stabilità e crescita.

Insegnamenti principali della macroeconomia.

 

 Bibliografia

Mankiw N. G., Principi di Economia, Zanichelli, 2007, quarta edizione

Mankiw-Taylor, Macroeconomia, Zanichelli, 2009

Informazioni e analisi sull’economia italiana sono disponibili sul sito www.bancaditalia.it (in particolare la Relazione annuale del Governatore presentata il 31 maggio di ciascun anno, e l’Economia delle regioni italiane, disponibile in genere ogni anno a luglio), sul sito www.tesoro.it (Relazione annuale sulla situazione economica del paese, disponibile in genere nel mese di aprile), e sul sito www.svimez.it (Rapporto sull’economia del Mezzogiorno, disponibile in genere nel mese di luglio) . I principali indicatori economici per gran parte dei paesi sono pubblicati annualmente (in genere a ottobre) nel World development report della Banca mondiale, (www.worldbank.org), e nell’Economic Outlook dell’OECD (OCSE) (www.oecd.org a giugno e a dicembre). Informazioni aggiornate sui principali paesi sono disponibili nelle ultime pagine del settimanale The Economist ( www.economist.com).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Denominazione dell’Insegnamento: DIRITTO PRIVATO

Denominazione dell’insegnamento in inglese:

Ambito disciplinare: Privatistco

Tipologia di attività formativa: Base

SSD (settore scientifico disciplinare): IUS/01

Crediti Formativi (CFU): 10

Ore di lezione in Aula: 60

Ore riservate allo studio individuale: 190

Ore di esercitazione/laboratorio:

Lingua d’insegnamento: Italiano

Anno di corso: primo

Propedeuticità: nessuna

Organizzazione della Didattica: Lezioni ed esercitazioni

Modalità di frequenza: obbligatoria

Modalità di erogazione: tradizionale

Risultati di apprendimento previsti:

Programma/contenuti
 Fatto ed effetto giuridico – Situazione soggettiva e rapporto giuridico – Dinamica delle situazioni soggettive – Metodo giuridico e interpretazione – Diritto internazionale privato - Persone fisiche – Persone giuridiche – Situazioni reali di godimento - Situazioni di credito e di debito – Situazioni di garanzia – Prescrizione e decadenza – Autonomia negoziale e autonomia contrattuale – Singoli contratti – Promesse unilaterali – Pubblicità e trascrizione – Responsabilità civile e illecito – Famiglia e rapporti parentali – Successioni per causa di morte

Bibliografia

Pietro Perlingieri, Manuale di Diritto Civile, Napoli, ESI, ultima edizione.

Lo studio della materia non può prescindere dall’utilizzo di un codice civile aggiornato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Denominazione dell’Insegnamento: Istituzioni di Filosofia del Diritto

Denominazione dell’insegnamento in inglese:  Philosophy and theory of law

Ambito disciplinare: Filosofico-giuridico

Tipologia di attività formativa: Base

SSD (settore scientifico disciplinare): IUS/20

Crediti Formativi (CFU): 9

Ore di lezione in Aula: 54

Ore riservate allo studio individuale: 171

Ore di esercitazione/laboratorio:  10

Lingua d’insegnamento: Italiano

Anno di corso: primo

Propedeuticità: nessuna

Organizzazione della Didattica: Lezioni ed esercitazioni seminariali

Modalità di frequenza: obbligatoria

Modalità di erogazione: tradizionale

Metodi di valutazione: Prova orale. L'accertamento avverrà in due tempi: 1) accertamento della preparazione generale; 2) Approfondimento di un argomento specifico.

Risultati di apprendimento previsti:

Programma/contenuti
La struttura «diaconale» del diritto positivo. L’ordinamento giuridico in senso normativo, quale strumento «artificiale» per la tutela dei diritti fondamentali della persona umana.

Fatto giuridico e persone; l’assiologia giuridica: diritti umani e  questioni bioetiche,  il discorso giuridico, argomentazione e interpretazione; la motivazione degli atti pubblici.

Bibliografia

a) F. GENTILE,  Filosofia del diritto. Le lezioni del quarantesimo anno raccolte dagli allievi, CEDAM,  Padova, 2006.

b) G. P. CALABRO’, P. B. HELZEL, Il sistema dei diritti e dei doveri, Ed. Giappichelli, Torino, 2007.

c) G. VISENTINI, Lezioni di Teoria generale del diritto, CEDAM , Padova, ultima edizione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Denominazione dell’Insegnamento: DIRITTO ROMANO

Denominazione dell’insegnamento in inglese:

Ambito disciplinare: Storico-giuridico

Tipologia di attività formativa: Base

SSD (settore scientifico disciplinare): IUS/18

Crediti Formativi (CFU): 9

Ore di lezione in Aula: 54

Ore riservate allo studio individuale: 171

Eventuali altri docenti coinvolti:

Lingua d’insegnamento: Italiano

Anno di corso: primo

Propedeuticità: nessuna

Organizzazione della Didattica: Lezioni ed esercitazioni

Modalità di frequenza: obbligatoria

Modalità di erogazione: tradizionale

Metodi di valutazione: Prova orale

Risultati di apprendimento previsti:

Programma/contenuti
 
A) ORDINAMENTO COSTITUZIONALE E PRODUZIONE DEL DIRITTO

 

Le origini, La libera Res Publica, Dodici tavole, L’epoca della crisi; Il princeps e la cura Legum et morum, La giurisprudenza Classica, Il diritto dell’età classica, Il dominato, Le compilazioni legislative targo antiche.

 

IL DIRITTO PRIVATO ROMANO

 

Le fonti del Diritto Romano

le norme giuridiche e le altre norme a rilevanza  sociale

l’ordinamento romano in epoca arcaica

il Ius controversum ed il metodo casistica

il Ius cotroversum e giurisprudenza alla fine dell’epoca classica

il Ius civile  e Ius honorarium

il Ius civile e Ius gentium

il Diritto soggettivo

il Diritto oggettivo 

 

Diritto delle Persone e di Famiglia

il soggetti di diritto e la capacita giuridica

lo status libertatis e la schiavitù

le cause della schiavitù

l’acquisto delle libertà e manomissioni

le condizioni paraservili

lo status civitatis

i Latini

Cittadinanza e capacità giuridica

Lo status familiare e l’origine della famiglia

La patria potestas ( acquisto e perdita )

Matrimonio e conventio in manum

Validità e scioglimento del matrimonio

Rapporti personali e patrimoniali fra coniugi

Parentela civile e parentela naturale

La capacità di agire. Gli Impuberes

La tutela impuberum e mulierum

Le curatele

Le persone giuridiche

 

Atti e Negozi giuridici

i fatti giuridici e la loro classificazione

i soggetti del negozio giuridico

il contenuto e la causa del negozio giuridico

l’interpretazione del negozio giuridico

l’invalidità ed  inefficacia del negozio giuridico

la divergenza fra volontà e dichiarazione

i vizi dell’elemento soggettivo

il dolo negoziale

la violenza

l’illiceità del negozio

la condizione

il termine

la rappresentanza

 

 

Il Processo e la difesa dei diritti

il processo e l’azione

le legis actiones  ( dichiarative  ed  esecutive )

l’origine del processo formulare  e la sua estensione ai Cives

la formula e le partes formularum

i tipi delle azioni formulari

exceptio e praescriptio

il processo in iure

la Litis Contestatio  ed il concorso nelle azioni

i mezzi ausiliari del processo formulare

il processo apud iudicem  e la sentenza

il processo esecutivo

la cognitio extra ordinem  nel principato

il processo post classico e giustiniano

 

 

Diritti Reali

le cose

i diritti reali  e la proprietà

la proprietà provinciale e gli sviluppi post classici

contenuto e limiti della proprietà

l’acquisto delle cose a titolo originario

l’usucapio e la praescriptio longi temporis

l’acquisto della proprietà a titolo derivato.  Mancipio ed in iure cessio

la Traditio

la rei vendicatio

gli altri mezzi a difesa della proprietà

I diritti reali di godimento . I iura praediorium

L’usufrutto e figure affini

Costituzioni, estinzioni, difesa dei iura in re aliena

Superfici ed enfiteusi

Le garanzie reali di possesso

Il possesso

Le obbligazioni

nozione e storia dell’obbligatio  romana

la prestazione ed i suoi diritti

obbligazioni alternative

obbligazioni solidali ed indivisibili

obbligazioni naturali

le fonti dell’obbligazione

il contractus ed il contratto

le obbligationes re contractae

i contratti innominati

le obbligatione verbis contractae

l’adstipulatio e l’adpromissio

le obbligationes litteris contractae

le obbligationes consensu contractae - la compravendita

gli altri contratti consensuali

i pacta

i quasi contratti

le obbligazioni da atto illecito e le azioni penali

i delitti del ius civile

gli illeciti pretori ed i quasi delitti

l’adempimento dell’obbligazione

gli altri modi di estinzione dell’obbligazione

novazione, delegazione e cessione dei crediti

l’inadempimento

la responsabilità contrattuale

 

Cenni sulle successioni e sulle donazioni

Esperienze giuridiche romane:

Monarchia, repubblica , principato, impero, dominato e età giustinianea

Bibliografia

Testo di riferimento per la preparazione dell’esame:

Parte A) Cerami, Corbino, Metro, Purpura:  Ordinamento Costituzionale e Produzione del Diritto in Roma Antica, Jovene, Napoli ultima edizione.

Parte B)  “Mario Talamanca”, Elementi di Diritto Privato Romano, A. Giuffrè Editore, ultima edizione”.